Stavi seduta sulla spiaggia,
o dolce donzella,
rannicchiata
solitaria
pensierosa
con lo sguardo fisso
all’orizzonte
dove il cielo si sposa col mare.
Stavi intenta
ad osservare
la palla fulgida
che lentamente
attimo dopo attimo
dal cielo scendeva
fino a tuffarsi dolcemente
nelle cerulee acque
per dormire
dopo il faticoso
viaggio
che Mater Matuta
gli aveva ordinato
di fare.
In un attimo il suo splendore
da rosso
in verde si tramuta
e al tuo animo
serenità
procura.
4 novembre 2012
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