Goccia percia la pietra scabra.
Là, la crepa accoglie il sole.
là fiorisce l'ombra.
L'onda scava la roccia,
radice antica, muri di sale.
Ora l'orizzonte brucia d'oro,
...e il vento tace.
Rimane il mio passo
sulla sabbia viva
e un cresta di mare tra le dita.
Poi il tempo si fa pietra,
e io respiro.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
15 maggio 2026
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