È un sacchetto di seta,
il ricordo d'ieri,
custode di passi,
di volti e di vento,
un ricamo paziente
che scrive la storia
nel battito muto
di ogni fermento.
Non è cenere fredda
di tempi lontani,
ma brace che arde
e scalda il presente,
un ponte sospeso
che guarda al domani,
e rende immortale
ciò che invece è sfuggente.
È un piacere d’antico,
un raggio di sole
che accende la luce
di ciò che sbiadisce,
perché finché vive
in sagge parole,
nulla del mondo
davvero svanisce.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
15 aprile 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Dicono che il telefonino è un bene di prima necessità! Allora se mi manca il pane me lo posso mangiare?!?!