Il ritorno del passato
Bussa il tempo alla mia porta
con mani di vento e polvere d’anni,
e il cuore, che credeva di aver chiuso tutto,
trema davanti a ricordi
che conoscono ancora
il sapore esatto
del dolore e della gioia.
Ombre di giorni già vissuti
scivolano tra le dita;
il passato ritorna —
con la sua grazia e la sua ferocia —
e mi restituisce ciò che credevo sepolto,
ciò che non ha mai smesso
di respirare sotto la pelle.
Ogni volto, ogni parola, ogni silenzio
torna come un'eco antica,
un richiamo che non chiede permesso.
Io resto ad ascoltare,
mentre la memoria attraversa
stagioni che credevo perdute.
Eppure, tra le crepe della memoria,
si accende una luce sottile:
non un semplice rimpianto,
ma una consapevolezza che cresce.
Ciò che ritorna — anche quando fa male —
non viene per ferire,
ma per insegnarmi ancora
a camminare.