Il sapore dolce della resa

Il tuo soffio inatteso
non chiede permesso,
trova tenerezza
nel brivido intriso.
E c’è allegria in quel tocco,
nel sangue che già sa
la strada da fare.
Il corpo si fa immenso,
l'accoglie nei sensi,
scoprendo l'incanto
di un desiderio sopito
nel dolce sapore della resa.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.

Questi versi di Cesare Moceo catturano magnificamente quell'istante in cui la resistenza razionale svanisce per lasciare spazio a un'emozione travolgente.
L'immagine del "sangue che già sa la strada" è particolarmente potente: suggerisce un'istintività che precede il pensiero, una sorta di memoria del corpo che riconosce il piacere o l'amore prima ancora che la mente lo accetti. La "resa", in questo contesto, non è una sconfitta, ma un atto di estrema libertà e fiducia.
È una poesia che parla di risveglio sensoriale e della bellezza dell'abbandonarsi a un "soffio inatteso".