Il Setaccio e la Sostanza
Cerco la sostanza,
il senso del mio andare
tra le crepe del giorno
e il vuoto d'attorno;
e ogni passo è un peso che acconsento,
appoggiato sul cuore.
Giunga pure l’aspra critica,
come un vento
che investe la mia vela;
non sarà tempesta
che il cammino potrà celare,
ma mano che vorrebbe
estrarre dal mio dire
tutta la radice,
e toccarne il nudo fuoco.
Io credo che nell'altrui dubitare
c'è una stanza dove l'idea
si fa direttrice,
così l'obiezione diviene un dono:
uno specchio che pialla e modella,
finché il pensiero,
che l'ombra lambisce,
non resta avvinghiato,
limpido ed umano.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.