L'orologio si ferma, nella vaghezza di attimi rubati all'illusione della luce.
Il respiro si fa lento, nel mistero intessuto di attimi fugaci.
Opprimente è il silenzio, di voci indifferenti al richiamo di quei suoni che inondano lo spazio vitale.
Spiragli di luce giocano tra le pieghe,
dell'ombra svelano la vera verità che protegge.
1 marzo 2024
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La vita ti assorbe, in ogni caso. Se vivi ti senti parte di un disegno che ti permette di godere di ogni singolo istante. Se sopravvivi, ti lasci andare al lento trascorrere di un tempo che stritola ogni istante che nemmeno vedi. Tutto scivola lungo il fiume delle cose perse.