Il varco nel vuoto
Cerca una chiave, la mossa perfetta,
un piano tracciato che non ammetta fretta.
Coinvolgere ombre, chi è senza una colpa,
mentre il disegno, nel buio, si scolpa.
La scelta è già fatta, la mente è un motore,
costruisci binari col freddo rigore
di chi vuole un varco, una strada pulita,
per muoversi solo, stringendo la vita.
Speravi la meta trovarla deserta,
nessun posto di blocco, nessuna scoperta,
senza bastoni tra le ruote o catene,
scavalcando i malanni, le febbri, le pene.
Ma il prezzo del passo, in quel vuoto perfetto,
è un carico storto che stringe nel petto:
addossarsi colpe per farsi passaggio,
scambiare il rimorso per finto coraggio.
E in quel movimento che tutto cancella,
la gabbia si sposta, ma resta pur quella.
Chi compra l'azione privando il domani,
si ritrova col vuoto rimasto tra le mani.