Immobile l'anima grigia
senza vedere cercai
quel basilare frantume di me
nell'oblio caduto
Fu un istante
quello in cui caddi
e trovammi nel tiepido liquido
dove cellula pura d'essenza
posava ignaro il mio io
Ero lì,
vidi me stessa
e in suono s' effondeva risposta
a muti miei dubbi:
“spirito”
Il mio spirito acquattato aspettava
dall'esser dal Nulla scoperto.
24 aprile 2013
Altri contenuti che potrebbero piacerti
La nota si accorda a sua stessa matrice, così l'anelito di amore entra in sintonia con l'Amore. Lassù arriva e si congiunge in stessa vibrazione, l'effusione di pensiero puro per il sommo bene. Così accadono i miracoli: purezza incontra purezza, per il bene sommo, senza scorie di pensiero legati all'ego. Laddove l'Io soccombe all'Ego, non v'è sintonia, non si congiunge nota a sua matrice, non si crea armonia, non nasce miracolo.