Io e me, compagni di vita

Quando passi tanti anni
con te stesso,
è come se ti conoscessi
da una vita.
Finisci per capire tutto di te
fino a diventare un guerriero,
a lottare con tutte le tue forze
e le parole
le fai perdere nel silenzio.
E comunque
trovi sempre una risposta
alle tue domande.
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Cesare Moceo @ t.d.r.

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Questo testo di Cesare Moceo parla dell'autoconsapevolezza e della crescita interiore che derivano dal passare molto tempo con se stessi, portando a una profonda conoscenza di sé, a una forza interiore resiliente (il "guerriero" che non ha bisogno di parole) e alla capacità di trovare autonomamente le risposte alle proprie domande, un percorso di resistenza silenziosa e di scoperta di sé.
Il tempo con se stessi è visto come un'opportunità per conoscersi intimamente, come se si fosse compagni da una vita, portando a una comprensione totale di sé stessi.
Il "guerriero": Non è un combattente aggressivo, ma qualcuno che ha sviluppato una grande forza interiore grazie alla lotta interiore, diventando forte e silenzioso.
Là le parole perdono importanza di fronte alla profonda comprensione, e la forza si manifesta attraverso azioni e presenza, non attraverso discorsi.
Solo così l'individuo raggiunge un punto in cui non necessita di fonti esterne per risolvere i propri dubbi, trovando le risposte dentro di sé.
In sintesi, è una riflessione sulla forza che si trova nella solitudine, nell'introspezione e nell'auto‐accettazione, trasformando la persona in un essere consapevole e resiliente, capace di affrontare la vita con forza interiore e senza bisogno di conferme esterne.