Io, il mio amico più caro

C’è un vuoto che urla per la via,
un’eco fredda di passi raffermi,
di parole sospese tra l'anima e le labbra.
Là mi abbraccio a statii sospiri,
là nel silenzio,
come un germoglio che fiorisce,
sento solo il battito dei miei pensieri;
là sono io il mio amico più caro,
l'orecchio che ascolta,
la voce che emana il calore del fuoco.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.