Io,maldestro pensatore

Scrivo,e in quel fare,
mi sento depauperato dei tormenti.
È come se la mente
fosse presa
da una specie di demenza
a incunearsi dentro i meandri dell'IO
e là cancellasse le angosce dei giorni.
Così è come se divenissi nudo,
svestito del passato e del presente,
una spogliazione
che libera la mia essenza
e permette all'anima
di rinascere in una nudità
vestita d'orgoglio.
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Cesare Moceo @ t.d.r.