Scrivo,e in quel fare,
mi sento depauperato dei tormenti.
È come se la mente
fosse presa
da una specie di demenza
a incunearsi dentro i meandri dell'IO
e là cancellasse le angosce dei giorni.
Così è come se divenissi nudo,
svestito del passato e del presente,
una spogliazione
che libera la mia essenza
e permette all'anima
di rinascere in una nudità
vestita d'orgoglio.
.
Cesare Moceo @ t.d.r.
20 gennaio 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
La nostra felicità finisce quando comincia la gelosia per la felicità degli altri,di contro c'è sempre qualcuno che raggiunge la felicità,distruggendo quella degli altri.