Sono qui da solo
nella notte che incombe,
il silenzio d'intorno
ha il peso del vuoto.
Su unfoglio bianco
la penna si muove,
guidata da una forza
che assomiglia alla fede,
ma che profuma d'angoscia.
Ogni parola diventa
un passo di danza
su un palco senza spettatori.
E scrivo felice
per l'unico pubblico
rimasto a guardarmi: me stesso.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
10 giugno 2026
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Qualsiasi cosa per esser definita umana deve aver "rispetto"