Io Ti prego...

Solo,nel mezzo del nulla,
le pupille consumate dalla pena,
me ne sto con i fremiti nel corpo
a ricordarmi la mia vitalità.
In un silenzio vellutato,
il mattino scorre lento,
taccio le mie doglie,
senza pronunciare parola,
con le braccia tese al mondo,
ad accogliere
le insolite fantasie
che la mente raggiunge.
Un viaggio immaginario
attraverso sentieri illuminanti,
che possono salvarmi
dal vortice profondo
del freddo più intenso.
Mi fanno compagnia
le mie preghiere
e nella loro commozione
mi incontro con Te
per chiederTi un consiglio,
un gesto,
una via per non inseguire
effimeri traguardi.
Tu
che sei me stesso...