L'assenza più viva
Grido al mondo il mio dolore,
ma nessuno mi ascolta,
tutto muore nell'indifferenza.
Io, solo in una stanza buia,
guardo uno spiraglio di luce
che filtra dalla finestra.
Tra le mani una penna e un foglio ingiallito,
dove avrei voluto scriverti
le parole che non ti ho mai detto.
Ma ormai è troppo tardi.
Cerco tra i miei passi, ma non ti trovo,
la nostra strada è diventata piena di rovi.
Stai giocando a nascondino,
sperando che non ti trovi...
No, non è vero, tu non ci sei più.
Sei solo nella mia mente,
ogni giorno, ogni momento.
Sento il tormento scavarmi dentro,
per il rimpianto di non averti amata abbastanza.
Eppure, in questo silenzio che assorda,
l'inchiostro scivola lento a cercarti,
a disegnare il profilo di un ricordo
che il tempo non può cancellare.
Se potessi barattare un solo respiro
per stringerti ancora una volta,
ti direi che l'amore non si misura a parole,
ma in questa ferita che resta aperta.
Così lascio che quel raggio di luce
accarezzi la polvere e le mie mani stanche.
Non ci sei, ma abiti ogni mio respiro:
sei l'assenza più viva che ho,
il fiore ostinato che sboccia tra i rovi.