Non sono le parole di oggi
a donarmi vanto,
né la rima che appoggio
sulla carta distesa,
ma quel solco sottile,
tra il rinascer e il pianto,
che lascio in eredità
a chi ha ancora attesa.
Scrivo col sangue
della mia terra antica,
parole come semi
in un campo di vento;
oggi sono fatica,
domani forse sarò ortica
o fiore di luce
d'eterno avvento.
E sarà di certo il domani
a darti l'omaggio,
facendo del tuo dire
il più bel viaggio.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
17 aprile 2026
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