Non c’è oblio in fondo al cuore,
le lacrime intime
che han rigato l'anima
abitano ancora lì,
in un recesso di pietra e seta.
Sento ogni singola goccia come un fiume sotterraneo
che scava il mio "Essere",
fino a farsi identità.
Non è più dolore che brucia,
ma una mappa di sentimenti invisibili,
che mi dice chi sono.
Custodisco il mio pianto
come fosse oro di un tempo che fu:
un'eco profonda che nel silenzio
si riempie di pace.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
28 maggio 2026
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