Giorni vissuti
nei respiri freddi di quei mattini
che non sentono più
il tuonar della sveglia
e si espandono nel silenzio
di memorie sbiadite dal tempo.
Giorni vuoti,
impregnati di strane dolcezze,
amari d'oscurità pregressa,
dove restan corte le ore
nei raggi di un pallido sole
che più non scalda il cuore;
là ci si stringe d'angosce,
come d'angosce si nutre l'anima,
impotente e rassegnata
a non sorprendersi più
dell'umano vivere.
.
Cesare Moceo @t.d.r. 21.12.25
22 dicembre 2025
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Adultero nel mio deserto,me ne vado estraneo al mondo nel cammino difforme ai passi che la coscienza m'impone