Aridi sono i rami,
deboli raggi
recidono il buio,
il vuoto si fa polpa.
Sotto i lampi
treman i germogli,
la pietra si fa silenzio.
Un alito si fa guscio
e la luce scava l'ombra,
mentre resta nudo e solo
l'osso della parola.
Là scrivere, è imporsi
regole di fecondità
senza tendere mai
all'eccesso forzato.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.