L'universo che cura
Si ricomincia così
nell'esistenza nuda del vento,
dove le parole ammutoliscono
e non sanno più spiegare.
Sono piccoli frangenti
di albe, che si affacciano
curiose sul mondo
impigliate nei desideri
che ognuno tiene stretti
tra i denti. Sorge il sole
nella pioggia o forse sorge
nel vuoto, ma è il pensiero
a decidere il tempo:
è il voler oltrepassare
quel confine che ci era negato.
E una volta dentro, nel cuore
del rischio, siamo schegge
di fortuna o di spavento,
mentre le mani cercano nel buio,
l'unico universo possibile
quello che finalmente ci cura.