PoesiaLà dove il dolore impara il tuo nomedi Antonia GravinaCi sono ferite che il mondo non vede e mani capaci di riconoscerle anche al buio. Ci sono amori che non si allontanano quando il dolore diventa difficile da sostenere, ma restano, raccolgono i frammenti e trasformano una presenza in un rifugio. Tratta dalla mia poesia «Atlante dei lividi».17 ottobre 2026
Mi imitano, mi accusano, e intanto si scavano la fossa da soli. Che comodità. Che circo.di Antonia Gravina
Un Nuovo Iniziodi Antonia GravinaNel vel di un anno che nasce, l’aurora colora il mattino, un’anima vibra e si esprime, tra(…)…Leggi la poesia
2015di Antonia GravinaIncipit: Buonanotte al mondo. A chi ce la sta mettendo tutta per vivere al meglio. A chi vive immaginando(…)…Leggi il racconto