PoesiaLa paroladi Annamaria Vezio Unguento unge meandri d’anima di letizia illumina e nutre pareti di vita Solco nell’anima: parola cala lava incandescente a bruciare pareti di sangue La parola: tonfo di nota sulla tastiera. 16 febbraio 2016
Augurare un "buon qualcosa" non è educata espressione, è somma preghiera, è percorrere il cuore e da esso sollevare, in punta di dita, il velo che separa, è collegare il desiderio del proprio bene a quello di colei/colui che lo riceve. DaUmaniPerCasoAmVeziodi Annamaria Vezio
Rifraggono rughe, gli specchidi Annamaria VezioSei lì a guardarti nella rifrazione di un attimo in quello specchio che riporta l’immagine (…)…Leggi la poesia
Annadelmare del sìdi Annamaria VezioIncipit: Annadelmare del sì ... Era colpa mia. Sicuramente avevo inquinato la sua vita e lo avevo(…)…Leggi il racconto