Le molte stanze dell’amore.

​È luce che spalanca finestre,
o lampada discreta
nella notte di un temporale.

​C’è un amore che arriva come canto,
inatteso e leggero,
e uno che cresce nel buio:
radice tenace
che non chiede nulla alla terra.

​È mano che trattiene
e mano che lascia il volo:
non possesso dell’aria,
ma il cielo che si offre.

​Ha il coraggio delle partenze,
la tenacia delle notti lunghe,
quando restare
si fa scelta.

​Tra le crepe dei giorni
non smette di fiorire,
trasformando il poco in abbastanza:
strade lontane che imparano,
un passo alla volta,
a chiamarsi casa.