O mio mare caro, che sei destinati a oscillare nel mio vivere per sempre; a TE, mio confessore, amico di mille giorni andati, io chiedo: perché amo perdutamente ciò che mai potrò avere? Perché questo mio amar l'impossibile non nasce da ciò che sta fuori di me, ma da ciò che trabocca nella mia anima? Forse perchè non deve subire la polvere del quotidiano, né la noia della consuetudine o i limiti di una realtà controversa?
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
1 maggio 2026
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Nella mia vita scolastica ho avuto la fortuna d'appartenere sempre a classi di geni...avevamo tutti dieci...chi in ogni materia e chi sommando tutte le materie.