Malinconica forza
Interrogo le lacrime
e le loro gocce,
di quante tempeste
han visto i loro occhi,
mentre il dolore,
giungeva a precipizio.
Hanno urlato piano,
per non far rumore,
dentro pareti
di stanze vuote,
mentre subivan
i colpi del destino,
tra speranze stanche
e giorni ormai remoti.
Voi, gocce d'amore,
testimoni ancor vive
ma senza voce,
avete pianto
il sale d'ogni rifiuto,
portando da sole
il peso delle mie croci
in questo viver d'egoismi
che non ha alcuna pietà.
Ma in quel vissuto,
specchio della memoria,
nessuno è arrivato
in vostro aiuto,
lasciando ai posteri
le tracce d’una storia vera:
di un cuore impavido,
che pur soffrendo,
è rimasto vivo.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.