Musica e luce

Nel silenzio caldo del sipario,
quando il teatro tratteneva il respiro,
lei apparve lieve come un pensiero
nato nel cuore della notte.
Si mossero gli archi sui violini, poi le dita magiche del pianista scivolarono sui tasti.
E i delicati piedi della ballerina, iniziarono a disegnare preziosi ricami sul palcoscenico, come rondini leggere in un cielo acceso di musica.
Ogni passo era un segreto,
un sussurro affidato al legno lucido, mentre le luci, tremando piano, le cucivano addosso stelle d’argento.
Danzava così, con la grazia fragile delle stelle che hanno paura dell'alba, eppure continuano a brillare.
E chiunque la guardasse
dimenticava il rumore del mondo, per restare sospeso
tra il battito di un violino
e il respiro lieve della sua anima.