Nel dialogo emotivo sta la mediazione dei conflitt

Ci sono muri alzati
incementati di torti,
gesta come scudi,
affilate e lucenti,
nei duelli silenti
dove ogni conforto
annega nei veleni
del vivere risentito.
Ma poi l'affanno vibra,
la voce si fa nuda,
cadono gli usberghi grevi
della vana ragione;
e in quella crepa aperta,
dove il cuore si schiude,
passa la luce mite
di un nuovo risorgere.
Là la mano tesa
non è più offesa
e il perdono cresce,
tra le secche foglie,
come un bimbo in fasce.
Così, negli specchi,
fragili d'altre verità,
ci si ritrova riflessi
vivaci e allegri,
con l’odio dissolto
in quella carità.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.