T’ascolto stanotte
il tuo respiro col mio
e mentre ruggisci
inondando la rena
t’ascolto
Si confonde la nota
che il petto mio innalza
e si poi sprofonda
nei polmoni l’eco
coll’alzarsi e abbassarsi
dell’onda tua nera
pesante
Ti ho sentito stanotte
mare mio respirare
in armonia il mio respiro
e mi narravi di vite
che or io
per tua voce conosco
T’ascolto
stanotte.
6 maggio 2013
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Ci porti il mattino, al risveglio del corpo, l'equilibrio dell'Anima e che ogni nostra azione abbia come scopo comunione e amore per ogni essere del Creato, lasciamo l'ostentazione a chi si è allontanato dalla prosperità del DareAvereVita, a chi ha scelto l'aridità del volo solitario... la "supremazia senza reso" non rende gioia... e noi abbiamo bisogno di gioia, abbiamo bisogno l'uno dell'altro per avere conferma che Siamo in Questa Vita.