NELLA VALIGIA LA MIA ISOLA

NELLA VALIGIA LA MIA ISOLA
(Souvenir d’amore)

Colmai valigia d'acqua
di mare, fragrante di zagare
e limoni, mi trepidò l'animo
come bambina
quando sciolsi l'intreccio
dalle mani di madre,
la pelle saturai di solleone
i passi amalgamai di salsedine,
perché non fosse solo nudo ricordo.

Ingoiai bocconi di vento
‐ ossigeno di ristoro ‐
alle mie spalle si poggiò il sole
fedele guida perenne per tutti
i miei giorni, raccolsi
una manciata di respiri mattutini
‐ lievito per il mio vivere ‐
nelle tasche sole e grano
per irraggiare il mio cammino.

D'acqua mi rinfrescai la gola
alla sorgente che sgorga ancora
come nelle notti
che mi custodiva il sonno
nella casa atavica lì vicino.

Uno sguardo dall'oblò
della memoria, dello zampillare
scintille d'argento
sono limpide parole

(Grazia Finocchiaro)