Non capisco

...e già, siamo abituati
alla nostra terra, la uccidiamo
non l’amiamo se non lontani,
figurarsi non averne nemmeno una!
Una terra propria.

Col tempo scomparirà anche la dura pietra
dei monumento, perfino le piramidi
ma, mai sparirà il desiderio di ogni palestinese
di coltivare la propria, di far nascere lì
le prossime generazioni senza somigliare
al fratello beduino girovago nel deserto.

Sconvolge l’impotenza dei potenti
che i ricchi siano complici
che la chiesa sappia solo chiedere
sommessamente “ smettetela”
...non ha più la voce di una volta!

Mediocri le figure intorno, burattini
e guitti in azione, e intanto
l’uomo si ammazza e ammazza.
Circondati da guerre che non
conosciamo, bestemmiamo il nome
di Dio o lo invochiamo ma... non serve,

e come se non ci fosse, o forse non esiste
per davvero. Esiste però l’uomo
e solo lui può mettere fine a tutto questo
svegliandosi dal torpore della sua
arroganza, ignavia, convenienza.

Anche senza imbracciare un fucile
abbiamo già ucciso e siamo già morti.