Non lontano dalle rive
sonnecchianti tigli pendono
lambendo gocce d'acqua,
minuscoli granelli di terra
sprofondano nei rovi obovati
svaporando l'iridescenza.
Trattengo la mia testa
tra le mani tremanti.
Lamento duramente
la mia giovinezza,
come i tigli e la terra
privati della loro esistenza.
17 gennaio 2011
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