Non ci vedremo mai, cara scema.

Non vorrò andare via
felice.
Che io veda il dio
del dolore e del patire
all'atto dell'addio.

Quanti congedi e rimpianti
ci siamo dati,
ma a quello vero
ci sia solo tuo fratello,
traghettatore di morti
e linfa nauseabonda.

La vita è troppo mia
per dirle ciao
e basta.
E' la mia amata‐
quella assoluta, la preferita
la mia cosa, solo a lei
mi prostro più di tanto.

L'addio lo canto solo
alla morte,
con voce assai
intonata e sì vitale.