Notti di cobalto
Così,
come quelle sere d'estate
col canto delle cicale
sotto una luna malandrina
a scrivere promesse sulle stelle.
Notti di cobalto
sul soffitto d'una stanza
fattasi per magia
porto antico di poesia,
tra rimpianto e cerchi di fumo.
Cosa vuoi che sia,
forse malinconia,
forse un ciao sospeso
lasciato vagabondo
per un'altra vita.
Forse è l'amore
che impensavo a Dio,
quando seduta
su uno sgabello rotto,
guardavo due anime,
con leggerezza sorreggersi
sul peso degli affanni.
Forse sei tu,
lacrima che non ho saputo asciugare.
Mano che ho lasciato andare.
Eppur ti amavo,
L'Ho urlato anche al cielo,
ma quando il cuore è bambino
s’imbroncia e chiude porta.
Ora che sfioro le mie rughe,
capisco perché i vecchi
piangono guardando
un angolo di muro.
Che sia rimpianto
o malinconia,
sono notti di cobalto…
… così,
come queste mie sere d'estate,
col canto delle cicale
sotto un lustro di luna
a scrivere preghiere sulle stelle.
Nuda col mio silenzio e le mie lucciole.