L’umido respiro la terra,
stretta dal pensiero collettivo,
ha perso per sempre.
Giovane ingegnoso,
l’ideale senza mercato
avvizzisce in putrescente inutilità.
Recisa,
l’ultima mano tesa
è venduta,
souvenir del tempo andato,
oblio che espande
nel frenetico ritmare del giorno
a soffocare la voglia del cuore
deluso e stanco
di tornare padrone dell’io.
22 settembre 2008
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