Antica presuntuosa ricchezza
ti sbatto contro;
superbo cristiano
sprigiono orgoglioso
la storia del vincitore.
Cupo, profondo di tenebra,
il mendico tuo sguardo,
sfida altera in attesa,
cattura il maschio mio desiderio
già arrendevole,spoglio, smarrito.
Ammaliante frattura
dilegua confini di razza
pregiudizi di censo;
bambino redento
rigenero, laico e fraterno
mentre i tiepidi raggi
di un sole universale
ci avvolgono tutti.
22 settembre 2008
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