Oh rosa rosa, creatura divina
Il mito di Afrodite e Adone racconta che la prima rosa rossa nacque dal sangue del giovane Adone, amato dalla dea dell’amore. Nel tentativo di salvarlo dall’assalto di un cinghiale, Afrodite si ferì tra i rovi: il suo sangue cadde sui petali di rose bianche, tingendoli di rosso per l’eternità.
Oh cara rosa, fiore di seta,
forse nascesti dal sogno d’un poeta.
Dal grembo della terra, in dolce sospiro,
sbocciasti all’alba d’un mondo ancora puro.
Chi ti creò? Quale mano celeste
ti donò grazia sì lieve e silvestre?
Ti dipinse rosa, non rossa né viola,
per fare di te una carezza che consola.
Il tuo profumo, gentile e sublime,
risveglia nei cuori memorie intime.
Come un bacio lieve, un sussurro d’amore,
sfiori l’anima piano, senza far rumore.
E perché, dimmi, custodisci spine?
Per quale motivo accompagni il dolore?
Forse per insegnarci che anche il più bel fiore
sa difendere in silenzio il proprio cuore.
Oh rosa rosa, creatura divina,
fragile e forte come ogni donna bambina.
Tra spine e petali, dolcezza e ferita,
racchiudi il segreto più vero della vita.
E forse l’amore è proprio così:
un profumo che resta…
anche quando ci punge da vicino.
• ☀️ 𝓋𝒾𝑜𝓁𝒶𝒸𝑜𝓇𝒶𝓁𝓁𝑜 •