Posa pure qui il tuo dire,
leggero senza far rumore,
che in questa vita d’ombre e d'attesa
non c’è colpa, né alcun malore.
Sia la mia parola una mano tesa,
un panno caldo posato sulla fronte,
che non chiede chi sei
né quanto è ripido il tuo monte.
Ti vedo come un seme
che aspetta il germoglio:
non ti correggo, stiamo insieme,
la mia poesia ti dona l'orgoglio.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
22 aprile 2026
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