Affiorano ombre sulla mia fronte
di rughe vive,
come ponti incerti di memorie.
In me dormono gli sbagli di argilla
modellati dalla notte più buia,
che rinnova le lacrime,
poi silente l'aurora
torna piano
con le carezze sulle tempie.
Un giorno cadranno canti
sui miei sentieri di pioggia,
cadranno respiri caldi
sui campi del mio inverno.
In silenzio porto il cuore
fra le dune di un vecchio deserto,
per riposare dalle pene.