Quante volte
ho salito le vostre scale,
quante volte
sono sceso nel vostro volere,
soffre il mio cuore violentato
rassegnato inerme
al viver nell'infimo agire;
niente rimpiango di quel passato,
per le mie colpe posso
soltanto battermi il petto;
e anche se dovessi abbracciarmi
a giorni vuoti e colmi di nostalgia,
vorrà Iddio farmi bastare
solo la sua compagnia.
.
Cesare Moceo da Cefalù al mondo 71n poet‐ambassador t.d.r.
29 dicembre 2024
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