Orfeo ed Euridice

Su per le tortuose vie
di questo Ade oscuro
io dinanzi
e tu a seguirmi
fisso lo sguardo alle mie spalle
ed alla nuca dritta alla meta.

Estasi di un istante
infrangere lo strappo
e volgermi a guardarti.
Ma già le stelle occhieggiano
opposte alla tua voce
vibranti nel cielo.

E torno pietra d’istinto
con piedi d’automa
al varco che mi salva.