Si riabita la tela dei giorni soliti, di orizzonti che comprimono e toccano il polso a dichiarare un istante nitido e acceso e sentire che qualcuno ha scorto quel chiaroscuro garbato. Curioso, che incanto. Imprevista quella pennellata. I desideri sono come sfumature che sanno mutare tratti repentini svelandosi quando la lampada è fioca che non si illumina di tele campite in smalti tersi e prodigiosi.
Nota: Un invito a riabitare il quotidiano, li dove i desideri si svelano in un soffio.
12 aprile 2026
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Ai piedi del mondo si vestono le rose, placide ammirano raggi che si nutrono di gente preoccupata, rilassandosi quando le vede. Bellissime, con un filo di luce brillante, che scruta, malinconiche signore