Trattengo il fiato
sull'orlo del pianto,
il petto si stringe
in pensieri nascosti,
il mio parlare
sembra distante,
sotto le macerie
di un finto controllo.
E resta soltanto
un dolce singhiozzo,
un argine rotto
che svela il dolore,
dove il silenzio
diventa sovrano
e gli occhi dicono
più delle parole.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.