La notte,
quando la solitudine
abbraccia la mente,
il pensiero diviene
ruscello che scorre;
un ruscello di calma
che non cerca una foce,
ma si accontenta di baciare
le sponde del possibile.
In quel silenzio le parole,
che di giorno pesano
come enormi macigni
diventano piume;
e i dubbi finalmente liberi
dal rumore del mondo,
trovano il coraggio
di sussurrare la loro verità.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù
@ t.d.r.