Pur sapendo che il giorno
non finisce tra i tuoi capelli
così mi appari, intangibile
sorprendente di fiera vitalità:
lettere pendenti come orecchini
mentre indossi parole di raso nero.
Sei un’immagine che solletica le mie dita
se io, eterea, tento d’afferrarti.
Eppure la mia convinzione (il mio tormento)
è che il giorno nasca sulle tue labbra.
11 gennaio 2007
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