Scrivo e sopravvivo
Nessun palcoscenico cerco
per le mie parole,
nessun abito di gala.
Scavo nei silenzi del mio cuore
solo per capirne il battito,
per dare un profilo esatto
a quelle ombre
che lasciano il sole alle spalle.
Scrivo e sopravvivo,
un modo per rimaner
con i piedi a terra,
quando tutto oscilla.
E non mi interessano
i riflessi ingannevoli
di qualche specchio
che cerca approvazioni,
voglio solo la verità
della mia carne,
il piacere di un verso
che sappia spiegare a me stesso
il perché del rumori della notte.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.