[Senza titolo]
Riflessioni
C’è qualcosa di straordinario nell’aria, qualcosa che sembra comprimere il mio corpo con un'intensa emotività, batticuori e confusione. All’interno del mio essere si sprigionano turbamenti e inquietitudini, lasciandomi poi immersa in una meravigliosa emozione che sento accrescere insieme alla nostalgia.
Camminare ed esistere in compagnia della musica, sentirsi rapire da un ritmo travolgente o da una dolce melodia, ascoltare parole che sembrano uscite da un libro di bei racconti e riconoscersi in un testo che sembra narrare un pezzo della propria vita...
L’anima è in subbuglio, la folla sembra essere divenuta invisibile, e noi, insieme alle vibrazioni dello spirito, godiamo di momenti di ispirazione e di attimi nei quali possiamo riscoprire valori dimenticati. La musica ha qualcosa che sa di soprannaturale: lasciarsi andare, lasciarsi rapire e spaziare in compagnia dei nostri pensieri, per essere e divenire.
Credo fermamente che Dio, quando creò il cielo, il mare, i colori e il volo, fosse stato ispirato dalla musica, una Sua creazione concepita ancor prima della nascita del mondo. Credo, e mi piace immaginare, che una musica celestiale Gli facesse da sottofondo nella creazione della vita; e, quasi certamente, la musica rappresenta un frammento della Sua anima.
‐ Viola Corallo‐