Sto coltivando assenze,
resto sul retro di mille
sogni sgualciti
con le mie cicatrici.
Metto insieme
le mie memorie felici,
provo a tornare a giocare
e a dimenticare
tutti i canti stonati.
Porto in giro
le mie delusioni
e le faccio cadere
dentro tazze di latte e caffè
che bevo a colazione,
per prepararmi alla realtà
ogni mattina,
per sentire meno dolore.
23 maggio 2024
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Scrivo per non dimenticare parole che vanno controcorrente, mentre io resto in silenzio davanti al tuo ricordo.