Poesia
Treno regionale
I sedili odorano
di pioggia vecchia
e giacche bagnate.
Una donna dorme
con la testa sul vetro.
Due studenti ridono piano
guardando lo stesso telefono.
Fuori scorrono
capannoni, antenne,
campi allagati,
supermercati enormi
costruiti dove prima
cresceva il grano.
Ma per un secondo,
nel riflesso nero del finestrino,
sembriamo tutti
andare nello stesso posto.