Tutto il tempo che incendia
soffio nuovo e mai estinto
averti qui tatuo al mio seno
spalancato alle nuvole
fragile e nudo
pronto a che tracci
altri solchi indelebili.
Il tempo è
avere te vita che penetra
che mi sprofonda
e raccolgo dal rantolo
mentre anche il cielo è rosso
di travaglio e di grida
di ogni respiro
nato divorando le rose.
Lo sento sempre
il profumo che mi scolpisci.
È che non ho forma
se non il calco delle tue mani
intorno ai fianchi,
dentro, di taglio.
4 gennaio 2019
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